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Voglia di un aperitivo in centro a Catania a pochi passi dal Duomo? Allora non dovrai far altro che provare quello a Piazza Scammacca di mare o terra.

L’aperitivo è noto in tutto il mondo come quella pausa che consente un attimo di respiro da trambusto e frenesia giornalieri con bevande e stuzzichini più o meno abbondanti.

Ma se ci spostiamo a Catania, allora diventa un’esperienza che mescola tradizione e innovazione con delizie autoctone che variano per sapore pur mantenendo sempre l’identità di un’abitudine molto antica. 

Quando nasce l’aperitivo  

Il V secolo a.C. è il periodo in cui nasce l’antesignano dell’aperitivo. Il medico greco Ippocrate pare prescrivesse a pazienti inappetenti un medicinale nato dal suo genio chiamato vinum hippocraticum. Un vino bianco e dolce, dove erano messi a macerare dei fiori.

Nell’antica Roma, invece, abbiamo il mulsum a base di vino e miele, offerto a inizio cena. E proprio qui nasce l’etimologia del termine: aperitivus (che apre); cioè una bevanda che stimola la fame. 

L’aperitivo come lo conosciamo noi oggi arriva da Torino, quando in una piccola bottega di liquori il signor Antonio Benedetto Carpano inventa il vermut, con vino bianco e un infuso di oltre 30 tipi di erbe e spezie. L’idea liquorosa è stata poi esportata in tutta Europa e prodotta da Cinzano e Martini & Rossi diventando il noto “Martini”.  

Qual è l’aperitivo tipico siciliano? 

In Sicilia l’aperitivo esiste in varianti differenti, servito su un tagliere che richiama la tipica forma della Trinacria. Frutta secca, salumi e formaggi locali sono alcune tra le specialità protagoniste, ma in una vera esperienza sicula non possono mancare gli evergreen: arancini, bruschette condite con cappuliatu e salmorigli che danno quel tocco in più al pane tostato. A questo, si aggiungono anche mini porzioni di cous cous e verdure grigliate. 

Gli aperitivi più richiesti 

Tra gli aperitivi più ricercati ci sono drink energici, scelti per le combinazioni fruttate e floreali che si sposano alla perfezione con la varietà di sapori proposta. Un posto di prim’ordine spetta sicuramente a: 

  • Espresso Martiniun cocktail a base di vodka, caffè e liquore al caffè. 
  • Negroni: un classico nato a Firenze con gin, vermouth rosso e Campari; guarnito da una fetta d’arancia. 
  • Hugo Spritzversione più leggera e floreale dello Spritz con prosecco, sciroppo di sambuco, seltz e menta con percentuale alcolica inferiore all’Aperol Spritz. 
  • Gin Gin Mule o London Mule: variante del Moscow Mule con gin al posto della vodka, arricchita da menta e ginger beer. 
  • Negroni sbagliato: simile al Negroni, ma con prosecco al posto del gin. 

Tra gli analcolici invece ci sono succhi di frutta, tè freddo, Mojito o Spritz nelle versioni alcol free.

Differenza tra Aperol e Spritz 

Quando si parla di aperitivo spesso si fa confusione tra Aperol e Spritz. Considerati gemelli, in realtà presentano alcune differenze. A partire da quella principale che sta nell’essenza: l’Aperol è un liquore amaro – dolce all’arancia, lo Spritz è invece un cocktail che si prepara utilizzando l’Aperol come ingrediente principale unito a prosecco e soda. Uno dunque nasce come ingrediente, l’altro come una bevanda.  

Cosa non deve mai mancare in un aperitivo? 

Una domanda che racchiude un mondo, fatto di ingredienti e scelte sia soggettive, che oggettive. In questo caso, per un aperitivo che si rispetti non devono mai mancare delle verdure di stagione, piccole porzioni a base di pesce o carne, tartine, pizza o focaccia. E ancora piccoli snack come noccioline, olive o taralli. E naturalmente bevande alcoliche o analcoliche fredde. 

Cosa fare per una serata diversa a Catania: Piazza Scammacca 

Se dopo questo excursus nel mondo dell’aperitivo è venuto un certo languorino e ti trovi in centro a Catania, allora non puoi perdere l’aperitivo di Piazza Scammacca.  

Più che una semplice pausa è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi a partire dalla vista. Questo perché il ristorante si trova all’interno della Chiesa Maria SS. Del Rosario, una costruzione di oltre 400 anni con cantina, un cocktail bar e cinque cucine differenti. Procede con l’udito, grazie agli eventi culturali e musicali sempre differenti che si svolgono all’interno degli spazi.  

L’aperitivo in centro a Catania anche a pranzo 

E proseguiamo con il gusto, olfatto e tatto con vini e cocktail artigianali abbinati a prodotti locali che compongono due tipi di aperitivo, da gustare a pranzo e cena.  

Aperitivo di mare 

In questo caso i sapori del mare si uniscono e danno vita a una pausa che ricorda gli incontri in riva al mare tra amici, dove i brindisi accompagnano sashimi di tonno, salmone, tartar di gambero rosa e pesce d’amo salmistrato. 

Aperitivo di terra 

Dal mare, alla terra in un solo passo, anzi menu. L’aperitivo di terra invece è per chi non sa rinunciare ai sapori della tradizione siciliana e locali con arancinetto, scacciata, tortino di patate, cotoletta di funghi, cavolfiore affogato, polpette di broccoli. 

 

Un’atmosfera conviviale imperdibile se vuoi vivere la città di Catania in ogni suo aspetto, sapore e cuore pulsante.